Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza e responsabilità penale da indebita percezione

Il Reddito di cittadinanza nasce con il decreto-legge n. 4 del 2019.  Si tratta di una misura  di  contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, erogata dall’Inps, subordinata a specifici requisiti.

Chi usufruisce abusivamente del R.D.C. con dichiarazioni e documenti falsi, rischia la reclusione da due a sei anni, mentre chi non comunica variazione di reddito o altri aspetti rilevanti entro determinate scadenze, rischia la reclusione da uno a tre anni.

I nostri esperti legali si occupano prevalentemente dei casi di “responsabilità penale da indebita percezione“.

Restituzione del reddito di cittadinanza

Il R.D.C. deve essere restituito quando indebitamente percepito, quindi da coloro che non ne soddisfano i requisiti e hanno dichiarato il falso o  omesso alcune informazioni .

La cronaca recente è ricca di truffe fondate su questo argomento. In particolare lo Stato ultimamente si è dotato di strumenti più potenti per la ricerca di eventuali irregolarità. Al momento tra i poteri di intervento più efficaci c’è il sequestro del conto corrente o di altri beni mobili e immobili. Vengono sequestrate anche le entrate lecite di ha indebitamente percepito il R.D.C.

Lo Studio Legale Pirro propone consulenza in ambito di problematiche legali legate al reddito di cittadinanza, in particolare per richieste di restituzione di somme indebitamente percepite.

 

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