Anno: 2023

Assistenza nelle Procedure di Sovraindebitamento - Studio Pirro Milano

Assistenza nelle Procedure di Sovraindebitamento – Studio Pirro Milano

Assistenza nelle Procedure di Sovraindebitamento: Come Ottenere il Tuo Nuovo Inizio Finanziario – Studio Pirro Milano Se ti trovi a gestire debiti schiaccianti e senti di non poter far fronte alle tue obbligazioni finanziarie, potresti essere interessato a conoscere l’assistenza disponibile attraverso le procedure di sovraindebitamento. Queste procedure offrono un modo legalmente riconosciuto per affrontare i debiti in eccesso e cercare un nuovo inizio finanziario. In questo articolo, esploreremo cosa sono le procedure di sovraindebitamento e come puoi ottenere assistenza per gestire questa situazione difficile. Cos’è il Sovraindebitamento? Il sovraindebitamento si verifica quando una persona o un’azienda non è in grado di onorare i propri obblighi finanziari, come prestiti, mutui, carte di credito e altre forme di debito. Questa situazione può essere causata da molteplici fattori, tra cui perdita di lavoro, spese mediche impreviste o cattive decisioni finanziarie. Quando il debito diventa insostenibile e non c’è alcuna prospettiva realistica di ripagare, è il momento di considerare le procedure di sovraindebitamento. Le Procedure di Sovraindebitamento Le procedure di sovraindebitamento sono meccanismi legali che consentono a individui o imprese di negoziare con i creditori al fine di ridurre il debito o estenderne i termini di rimborso. Queste procedure variano da paese a paese, ma l’obiettivo comune è quello di fornire un piano che consenta ai debitori di gestire i loro debiti in modo sostenibile. Esistono diverse tipologie di procedure di sovraindebitamento, tra cui: Concordato Preventivo: Questo è un accordo tra il debitore e i creditori per ristrutturare il debito e stabilire nuovi termini di rimborso. Procedura di insolvenza personale: Questa opzione è rivolta agli individui e coinvolge un giudice che decide come gestire i debiti. Sovraindebitamento delle imprese: Questo tipo di procedura è specificamente progettato per le aziende e può includere la liquidazione dei beni o la ristrutturazione aziendale. Come Ottenere Assistenza nelle Procedure di Sovraindebitamento Per ottenere assistenza nelle procedure di sovraindebitamento, è fondamentale cercare il supporto di un professionista esperto in materia di insolvenza. Ecco alcuni passi da seguire: Cerca consulenza professionale: Trova un avvocato specializzato in diritto fallimentare o un consulente finanziario esperto in procedure di sovraindebitamento. Questa persona può valutare la tua situazione e consigliarti sulle opzioni disponibili. Raccolta di documenti finanziari: Prepara tutti i documenti finanziari, come bollette, estratti conto bancari e informazioni sul debito. Questi documenti saranno fondamentali nel processo di negoziazione con i creditori. Avvia la procedura: Una volta che hai un piano in atto, il tuo consulente ti guiderà attraverso il processo di avvio della procedura di sovraindebitamento corretta per la tua situazione. Comunicazione con i creditori: Il tuo consulente negozierà con i creditori per cercare di ottenere condizioni più favorevoli per il rimborso del debito. Segui il piano: Una volta che hai un accordo, assicurati di seguire attentamente il piano stabilito, facendo pagamenti puntuali e rispettando gli accordi con i creditori. Conclusioni Le procedure di sovraindebitamento offrono una via legale per affrontare i debiti e cercare un nuovo inizio finanziario. Ottenere assistenza da professionisti esperti è essenziale per assicurarti di navigare con successo attraverso questo processo complesso. Non dovresti mai sentirsi da solo nella gestione del sovraindebitamento; ci sono risorse disponibili per aiutarti a recuperare il controllo della tua situazione finanziaria. Ricorda che questo articolo fornisce solo informazioni generali e dovresti sempre cercare il consiglio di un esperto in materia di insolvenza prima di intraprendere qualsiasi azione. L’assistenza professionale può fare la differenza nel tuo percorso verso il recupero finanziario. Studio legale Tributario Pirro Milano – esperti in assistenza nelle procedure di sovraindebitamento. Oltre che con il modulo consulenze online può essere contattato all’indirizzo mail studiopirro@libero.it (oggetto mail: “primo contatto”) oppure al 0229406265; Avvocato Antonella Pirro 3475404943

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Srl in liquidazione: il socio risponde dei debiti anche se non ha riscosso

Srl in liquidazione: Cassazione civile, sezione tributaria, sentenza 19/04/2018 n° 9672 Dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese, i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione (art. 2495 c.c.). I soci rispondono dei debiti anche se non hanno riscosso nulla in sede di liquidazione? Alla domanda risponde la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con la sentenza 19 aprile 2018, n. 9672. La Cassazione, Sezione Tributaria, n.ro 9672/18 del 19 aprile 2018, confermando l’orientamento già espresso con le sentenze della Corte di Cassazione, Sezioni Unite, del 12 marzo 2013, nn.ri 6070 e 6072 afferma: “il debito del quale, in situazioni di tal genere, possono essere chiamati a rispondere i soci della società cancellata dal registro non si configura come un debito nuovo, quasi traesse la propria origine dalla liquidazione sociale, ma si identifica col medesimo debito che faceva capo alla società, conservando intatta la propria causa e la propria originaria natura giuridica”2. Si tratta di un fenomeno successorio. Al riguardo, il Supremo Collego rileva come la limitazione di responsabilità all’ammontare delle somme riscosse non possa incidere in alcun modo su tale qualificazione, sottolineando come anche in materia ereditaria il successore che risponde solo intra vires dei debiti trasmessigli mantiene comunque tale qualifica. Inoltre, la successione dei soci nei debiti sociali ha lo scopo di impedire che la società debitrice possa, con un proprio comportamento unilaterale, che sfugge al controllo del creditore, espropriare quest’ultimo del suo diritto”. Srl in liquidazione: il socio risponde dei debiti anche se non ha riscosso. Studio legale Tributario Pirro Milano oltre che con il modulo consulenze online può essere contattato all’indirizzo mail studiopirro@libero.it (oggetto mail: “primo contatto”) oppure al 0229406265; Avvocato Antonella Pirro 3475404943

Legge n. 68 del 22 maggio 2015 studio legale pirro milano.jpg

Reati contro l’ambiente. Legge n. 68 del 22 maggio 2015 e del Titolo VI-bis del Codice penale

Con la pubblicazione della legge n. 68 del 22 maggio 2015 , sono state introdotte importanti novità per quanto riguarda la tutela dell’ambiente. In particolare, è stato aggiunto un nuovo Titolo VI-bis al Codice penale, dedicato esclusivamente ai reati contro l’ambiente. Questa nuova sezione del Codice penale prevede l’introduzione di diverse fattispecie di reato, che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti. Tra i nuovi reati previsti, troviamo: l’inquinamento ambientale il disastro ambientale il traffico e l’abbandono di materiale radioattivo l’impedimento di controllo e infine l’omessa bonifica L’inquinamento ambientale è definito come l’introduzione nell’ambiente di sostanze o agenti in grado di provocare danni alla salute dell’uomo, alla flora o alla fauna. Il disastro ambientale, invece, è caratterizzato dalla presenza di un evento che provoca gravi danni all’ambiente, come ad esempio un incidente industriale o un’emergenza ambientale. Il traffico e l’abbandono di materiale radioattivo sono reati che riguardano il trasporto e la gestione di sostanze radioattive, e prevedono sanzioni particolarmente severe per coloro che li commettono. L’impedimento di controllo, invece, consiste nell’ostacolare o impedire l’attività di controllo degli organi preposti alla tutela dell’ambiente. Infine, l’omessa bonifica è il reato che prevede sanzioni per coloro che non procedono alla bonifica di un sito contaminato, ovvero alla rimozione delle sostanze pericolose presenti nell’ambiente. L’aggiunta di queste nuove fattispecie di reato rappresenta un importante passo avanti nella tutela dell’ambiente e nella lotta contro i reati ambientali. La legge n. 68 del 22 maggio 2015 ha infatti introdotto sanzioni particolarmente severe per chi commette queste violazioni, al fine di prevenire danni irreparabili all’ambiente e alle persone. In conclusione, la pubblicazione della legge n. 68 del 22 maggio 2015 e l’introduzione del Titolo VI-bis nel Codice penale rappresentano un importante progresso nella tutela dell’ambiente e nella lotta contro i reati ambientali. Grazie a queste nuove norme, è stato possibile ampliare il catalogo dei reati contro l’ambiente, garantendo una maggiore protezione per il nostro pianeta e per la salute delle persone. L’omissione di bonifica, l’impedimento di controllo, il traffico e l’abbandono di materiali radioattivi, il disastro e l’inquinamento ambientale sono solo alcune delle nuove fattispecie di reato che sono state introdotte, al fine di prevenire danni irreparabili all’ambiente e alle persone. Studio legale Tributario Pirro Milano oltre che con il modulo consulenze online può essere contattato all’indirizzo mail studiopirro@libero.it (oggetto mail: “primo contatto”) oppure al 0229406265; Avvocato Antonella Pirro 3475404943

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Saldo e stralcio a Milano: cos’è e come funziona

Saldo e stralcio a Milano Il saldo e stralcio è un’operazione che permette di pagare un debito con una riduzione del suo importo. A Milano, il saldo e stralcio è un’iniziativa promossa dal Comune per agevolare i cittadini e le imprese che si trovano in difficoltà con i loro debiti. In questo articolo, vedremo cos’è il saldo e stralcio a Milano e come funziona. Cos’è il saldo e stralcio a Milano Il saldo e stralcio a Milano è un’iniziativa promossa dal Comune per agevolare i cittadini e le imprese che hanno debiti nei confronti del Comune stesso. In particolare, il saldo e stralcio consente di ottenere una riduzione del debito fino al 70% del suo importo. Può essere richiesto per diverse tipologie di debiti, tra cui: Tasse e tributi comunali (IMU, TASI, TARI, ecc.); Multe e sanzioni amministrative; Canoni di locazione degli immobili comunali; Contributi per l’asilo nido e altre prestazioni sociali. Per poter accedere al saldo e stralcio , è necessario presentare la domanda entro il termine stabilito dal Comune e che varia di anno in anno. Come funziona: Il saldo e stralcio prevede una riduzione del debito fino al 70% del suo importo. In particolare, l’importo del debito verrà ridotto in base a una tabella di riferimento stabilita dal Comune di Milano. Una volta presentata la domanda, il Comune di Milano valuterà la richiesta e, se accettata, invierà una comunicazione contenente l’importo da pagare per saldare il debito, al netto della riduzione prevista. Il pagamento dell’importo dovuto può essere effettuato in un’unica soluzione o in più rate, a seconda delle modalità previste dal Comune. Vantaggi del saldo e stralcio a Milano Il saldo e stralcio a Milano offre diversi vantaggi per i cittadini e le imprese che decidono di aderire all’iniziativa. In particolare, consente di ottenere una riduzione significativa del debito, fino al 70% del suo importo, permettendo di saldare il proprio debito a un prezzo più conveniente. Inoltre, il saldo e stralcio a Milano può rappresentare un’opportunità per i cittadini e le imprese di regolarizzare la propria posizione debitoria con il Comune, evitando così il rischio di ulteriori sanzioni o provvedimenti giudiziari. In conclusione, il saldo e stralcio  rappresenta un’opportunità da non perdere per i cittadini e le imprese che si trovano in difficoltà con i loro debiti nei confronti del Comune. L’iniziativa consente di ottenere una riduzione significativa del debito, fino al 70% del suo importo, permettendo di saldare il proprio debito a un prezzo più conveniente. Per poter accedere al saldo e stralcio, è necessario presentare la domanda entro il termine stabilito dal Comune e attendere la comunicazione contenente l’importo da pagare per saldare il debito. Studio legale Tributario Pirro Milano oltre che con il modulo consulenze online può essere contattato all’indirizzo mail studiopirro@libero.it (oggetto mail: “primo contatto”) oppure al 0229406265; Avvocato Antonella Pirro 3475404943

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Buoni fruttiferi bloccati per morte di uno dei cointestatari: cosa succede?

Buoni fruttiferi bloccati per morte di uno dei cointestatari: cosa succede? I buoni fruttiferi postali sono un investimento sicuro e redditizio a lungo termine, ma cosa succede quando uno dei cointestatari muore? In questo caso, i buoni fruttiferi possono essere bloccati fino a quando non si risolve la questione dell’eredità. Innanzitutto, è importante sapere che un buono fruttifero postale può essere cointestato da più persone, e ogni cointestatario ha diritto alla propria quota di interessi. Nel caso in cui uno dei cointestatari deceda, la sua quota di interessi viene automaticamente trasferita agli eredi. Tuttavia, se il defunto cointestatario non ha nominato un beneficiario, la situazione può diventare più complicata. In questo caso, gli eredi devono richiedere una dichiarazione di successione al notaio o al tribunale per stabilire chi ha diritto all’eredità. Questo processo può richiedere diversi mesi, durante i quali i buoni fruttiferi possono essere bloccati. Una volta che la questione dell’eredità è stata risolta, i buoni fruttiferi vengono sbloccati. Se gli eredi decidono di riscattare il buono prima della scadenza, dovranno pagare una penalità per il riscatto anticipato e perderanno parte degli interessi accumulati. In caso contrario, se gli eredi decidono di mantenere il buono fino alla scadenza, il valore del buono e gli interessi accumulati verranno divisi tra gli eredi in base alla quota di eredità. In conclusione, se uno dei cointestatari di un buono fruttifero postale muore, i buoni possono essere bloccati fino a quando non si risolve la questione dell’eredità. Gli eredi dovranno richiedere una dichiarazione di successione per stabilire chi ha diritto all’eredità. Una volta che la questione dell’eredità è stata risolta, i buoni possono essere sbloccati e il valore verrà diviso tra gli eredi in base alla quota di eredità. Studio legale Tributario Pirro Milano oltre che con il modulo consulenze online può essere contattato all’indirizzo mail studiopirro@libero.it (oggetto mail: “primo contatto”) oppure al 0229406265; Avvocato Antonella Pirro 3475404943

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Pignoramento della pensione a Milano

Il pignoramento della pensione a Milano è un tema delicato ma importante Cos’è il pignoramento della pensione? Il pignoramento della pensione è un processo legale che consente ai creditori di prendere una parte della pensione di un individuo per soddisfare i propri crediti. Questo può accadere in caso di debiti non pagati, come ad esempio un mutuo o un prestito personale. Il pignoramento della pensione può avere un impatto significativo sulla vita finanziaria di una persona, soprattutto se la pensione rappresenta la principale fonte di reddito. Come funziona il pignoramento della pensione a Milano? A Milano, il pignoramento della pensione è regolato dal Codice Civile e dal Codice di Procedura Civile. Il processo inizia con l’istanza di pignoramento presentata dal creditore al Tribunale competente. Una volta ricevuta l’istanza, il Tribunale notificherà il debitore e stabilirà la quota pignorabile, ovvero la percentuale della pensione che può essere pignorata. Quali sono le conseguenze del pignoramento della pensione? Il pignoramento della pensione può avere conseguenze significative sulla vita finanziaria di una persona. Innanzitutto, può ridurre la quantità di denaro disponibile per le spese quotidiane, come il cibo o le bollette. Inoltre, può rendere difficile il pagamento di altri debiti in corso, aumentando il rischio di ulteriori pignoramenti. Infine, può causare stress e ansia a causa della situazione finanziaria precaria. Come evitare il pignoramento della pensione? La prevenzione è la chiave per evitare il pignoramento della pensione. Se si hanno difficoltà finanziarie, è importante cercare assistenza professionale il prima possibile. Ci sono organizzazioni e professionisti a Milano che possono fornire consulenza finanziaria e assistenza per la gestione dei debiti. Inoltre, è importante cercare di ridurre i propri debiti e di evitare di contrarne di nuovi, ad esempio limitando le spese non necessarie. In conclusione, il pignoramento della pensione è un tema delicato ma importante per chi vive a Milano. Speriamo che questo articolo ti abbia fornito una buona panoramica sull’argomento e ti abbia aiutato a capire come affrontare questa situazione nel modo migliore possibile. Ricorda che la prevenzione è la chiave per evitare il pignoramento della pensione e che è importante cercare assistenza professionale in caso di difficoltà finanziarie. Studio legale Tributario Pirro Milano oltre che con il modulo consulenze online può essere contattato all’indirizzo mail studiopirro@libero.it (oggetto mail: “primo contatto”) oppure al 0229406265; Avvocato Antonella Pirro 3475404943

DURC studio pirro

ll DURC

Cos’è il DURC? Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è un documento che attesta la regolarità contributiva di un’azienda nei confronti dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro). Il DURC è richiesto per partecipare a gare d’appalto pubbliche e private, per ottenere finanziamenti e per effettuare subappalti. Come ottenere il DURC? Il DURC viene rilasciato dall’INPS e dall’INAIL previa richiesta dell’azienda interessata. Per ottenere il DURC è necessario che l’azienda sia in regola con i pagamenti contributivi nei confronti dell’INPS e dell’INAIL. Cosa fare in caso di problemi con il fisco? Se l’azienda ha problemi con il fisco e non è in regola con i pagamenti contributivi, non potrà ottenere il DURC. In questo caso, l’azienda deve adottare una serie di misure per sanare la situazione e poter ottenere il DURC. Ecco alcuni consigli utili: Verificare la situazione contributiva: L’azienda deve verificare la propria situazione contributiva nei confronti dell’INPS e dell’INAIL, verificando eventuali debiti e sanzioni. Richiedere il pagamento a rate: Se l’azienda ha difficoltà a pagare il debito in un’unica soluzione, può richiedere il pagamento a rate, accordandosi con l’INPS e l’INAIL. Richiedere la moratoria: In caso di difficoltà economiche temporanee, l’azienda può richiedere la moratoria, ovvero la sospensione del pagamento delle rate contributive per un determinato periodo di tempo. Ricorrere alla definizione agevolata: In alcuni casi, l’azienda può beneficiare della definizione agevolata dei debiti tributari, ovvero un piano di pagamento agevolato dei debiti con il fisco. Richiedere il concordato preventivo: Se l’azienda ha difficoltà finanziarie gravi e non riesce a pagare i debiti, può ricorrere al concordato preventivo, ovvero un accordo con i creditori per il pagamento dei debiti in modo dilazionato e con condizioni più vantaggiose. Conclusioni Il DURC è un documento fondamentale per le aziende che intendono partecipare a gare d’appalto pubbliche e private, ottenere finanziamenti e effettuare subappalti. Tuttavia, in caso di problemi con il fisco e di mancata regolarità contributiva, l’azienda non potrà ottenere il DURC. In questo caso, l’azienda deve adottare le misure necessarie per sanare la situazione e poter ottenere il DURC, come richiedere il pagamento a rate, la moratoria, la definizione agevolata dei debiti tributari o il concordato preventivo. Studio legale Tributario Pirro Milano oltre che con il modulo consulenze online può essere contattato all’indirizzo mail studiopirro@libero.it (oggetto mail: “primo contatto”) oppure al 0229406265; Avvocato Antonella Pirro 3475404943

L’impugnazione del testamento: quando e come farlo

L’impugnazione del testamento: quando e come farlo L’impugnazione del testamento è una procedura legale che consente di contestare la validità di un testamento. Questa procedura può essere necessaria se si ritiene che il testamento non sia stato redatto in modo corretto o che sia stato influenzato da terzi. In questo articolo, esploreremo le circostanze in cui è possibile impugnare un testamento e i passi da seguire per farlo. Circostanze in cui è possibile impugnare un testamento Ci sono diverse circostanze in cui è possibile impugnare un testamento, tra cui: Incapacità mentale del testatore: se il testatore non era in grado di comprendere la portata delle sue azioni al momento della redazione del testamento, il testamento potrebbe essere impugnato. Coercizione o pressione: se il testatore è stato costretto o persuaso a redigere il testamento in un certo modo, il testamento potrebbe essere impugnato. Frode: se il testamento è stato redatto in modo fraudolento o se il testatore è stato ingannato riguardo al contenuto del testamento, il testamento potrebbe essere impugnato. Violazione delle formalità legali: se il testamento non è stato redatto secondo le formalità legali previste dalla legge, il testamento potrebbe essere impugnato. Passi da seguire per impugnare un testamento Se si desidera impugnare un testamento, è necessario seguire alcuni passi importanti: Raccogliere le prove: è necessario raccogliere tutte le prove disponibili che dimostrino che il testamento non è valido. Queste prove potrebbero includere documenti medici, testimonianze di testimoni oculari o altri documenti. Consultare un avvocato: è importante consultare un avvocato esperto in diritto delle successioni per comprendere i propri diritti e le opzioni legali disponibili. Presentare una petizione di impugnazione: una volta raccolte le prove e consultato un avvocato, è possibile presentare una petizione di impugnazione del testamento presso il tribunale competente. Aspettare la decisione del tribunale: il tribunale valuterà le prove presentate e deciderà se il testamento è valido o meno. In conclusione, l’impugnazione del testamento è una procedura legale complessa che richiede tempo e risorse. Tuttavia, se si ritiene che il testamento sia stato redatto in modo scorretto o influenzato da terzi, l’impugnazione potrebbe essere l’unica opzione disponibile per proteggere i propri diritti. Ricorda di consultare sempre un avvocato esperto in diritto delle successioni per comprendere i tuoi diritti e le tue opzioni legali disponibili. Studio legale Tributario Pirro Milano oltre che con il modulo consulenze online può essere contattato all’indirizzo mail studiopirro@libero.it (oggetto mail: “primo contatto”) oppure al 0229406265; Avvocato Antonella Pirro 3475404943  

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Pignoramenti – Cartelle esattoriali

I pignoramenti possono sopraggiungere da parte di un creditore ma anche da parte dello Stato. Non è raro infatti che l’Agenzia delle Entrate usi questo meccanismo come alternativa al fermo amministrativo delle auto in presenza di cartelle esattoriali non pagate.. Adesso con la grande sanatoria delle cartelle esattoriali del Governo Meloni, bisogna capire come fare per evitare di incorrere in questo pesante provvedimento. Cos’è il pignoramento? E’ una procedura giudiziaria che consente ai creditori di ottenere il pagamento di un debito attraverso la vendita forzata di un immobile appartenente al debitore. Si tratta di un provvedimento estremo.  Viene adottato solo dopo che tutte le altre vie per ottenere il pagamento del debito sono state esaurite. Il pignoramento immobiliare può essere richiesto da qualsiasi creditore che abbia un titolo esecutivo, ovvero un documento che attesti l’esistenza del debito e ne stabilisca l’ammontare. Tra i titoli esecutivi più comuni vi sono le sentenze di condanna emesse dai tribunali, le ipoteche e i fideiussioni. La procedura di pignoramento immobiliare inizia con la notifica al debitore dell’avvio del procedimento. Il debitore ha la possibilità di opporsi al pignoramento, presentando ricorso al tribunale competente entro un determinato termine. Se il ricorso viene respinto o non presentato, il procedimento di pignoramento prosegue. Il bene oggetto di pignoramento sarà quindi valutato da un perito, che stabilirà il suo valore di mercato. Il bene viene poi messo all’asta. Con il ricavato della vendita viene  pagat il debito del creditore, comprensivo delle spese di procedura. È importante sottolineare che il pignoramento immobiliare comporta la perdita della proprietà dell’immobile da parte del debitore. Questo significa che, se il ricavato della vendita non è sufficiente a coprire il debito, il creditore può procedere con ulteriori azioni esecutive per recuperare il resto del debito. Il pignoramento immobiliare è una procedura dolorosa per il debitore, che perde la proprietà del proprio immobile. Tuttavia, è anche importante sottolineare che questa procedura può essere evitata se il debitore si adopera per trovare una soluzione al proprio debito, ad esempio attraverso un piano di rientro concordato con il creditore. In ogni caso, è sempre consigliabile cercare il supporto di un professionista del settore, come un avvocato o un commercialista, per gestire al meglio la situazione e trovare la soluzione più adeguata alle proprie esigenze. Studio legale Tributario Pirro Milano oltre che con il modulo consulenze online può essere contattato all’indirizzo mail studiopirro@libero.it (oggetto mail: “primo contatto”) oppure al 0229406265; Avvocato Antonella Pirro 3475404943